Sacro Volto

La chiesa del Sacro Volto fu eretta nel 1934 per ricordare l'Anno Santo della Redenzione (XIX centenario della morte e resurrezione di Gesù), indetto da papa Pio XI. La costruzione fu promossa dal patronato di sant'Antonio che si prendeva cura dei ragazzi e di tutta la popolazione dell'Isola dal punto di vista religioso. La guida dell'Isola era don Eugenio Bussa, che fu riconosciuto da Israele come "Giusto" fra i Giusti tra le nazioni per i tanti bambini ebrei nascosti e salvati durante la seconda guerra mondiale.

A don Eugenio Bussa, tumulato nella chiesa del Sacro Volto, è dedicato l'omonimo cavalcavia che collega l'Isola a corso Como. Nel 1936 il cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, consacrò la chiesa e regalò al popolo dell'Isola l'immagine del Volto Santo, opera di Giuseppe Bruner, che ancora oggi è collocata sull'altare maggiore della chiesa.

Don Eugenio Bussa

Il suo riconosciuto e indimenticato impegno civile avviene proprio durante gli ultimi anni di travaglio della seconda guerra mondiale e della morente dittatura fascista; cerca di tutelare chi ha più bisogno e in primis gli indifesi. Nel febbraio del 1943 apre infatti a Serina nella Val Brembana, una casa di sfollamento per i bambini del rione le cui famiglie non potevano lasciare la città. Nella casa furono ospitati inoltre molti bambini ebrei, salvati dalla deportazione in Germania, ai quali non fu neanche proposta la religione cattolica: per questo motivo a don Eugenio Bussa, nel 1990, fu assegnata la medaglia di ‘Giusti tra le Nazioni’ e un albero gli è dedicato a Gerusalemme.